Torno Subito: Lavorare all’estero grazie alla Regione Lazio

Nel Lazio, la crisi economica sembra essere un ricordo del passato. Crescono i posti di lavoro e l’occupazione è in ripresa. È pur vero che nell’ultimo anno il mercato del lavoro è cambiato: servono professioni nuove ed innovative, al passo con i tempi ed una formazione più completa e flessibile.

La skill richiesta maggiormente è quella di una buona conoscenza di una lingua comunitaria: ed è qui che molto spesso diventa difficile intersecare la domanda con l’offerta.

Trascorrere un periodo della propria vita all’estero è di notevole importanza: si fortifica la conoscenza linguistica, si entra in contatto con realtà nuove e molto diverse dalla nostra, ma sopratutto si torna preparati ad affrontare un mondo del lavoro dal sapore sempre più internazionale.

Torno Subito: Cos’è?

Nel lazio è da tempo attivo Torno Subito, un bando regionale ormai alla sua quinta edizione, rivolto a giovani universitari o laureati. Per il solo 2018 sono stati stanziati oltre 11,5 milioni di fondi europei, necessari per programmare la permanenza di un anno all’estero o in un’altra regione italiana, di almeno 1.000 ragazzi.

Oltre 1.500 ragazzi hanno già trovato lavoro grazie a questo progetto: 600 con le prime due edizioni già concluse e altri 500 con le altre due edizioni ancora aperte.

Ecco alcuni numeri:

  • Circa 6000 partecipanti delle edizioni 2014, 2015 e 2016 e 2017
  • In 3118 (53%) sono stati in Europa o nel mondo. 2765 (47%) in altre Regioni Italiane
  • Circa 500 ragazzi su 1600 (circa il 36,2%) hanno trovato un impiego lavorativo. 

“Torno subito è la dimostrazione che un’Italia diversa è possibile. Rispetto alla litania sulla fragilità degli strumenti di accesso al mondo del lavoro, questa è la dimostrazione che si può fare. Ragazzi e ragazze che vanno all’estero, studiano, lavorano poi tornano ed entrano nel mondo produttivo regionale.”

Così il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha commentato la nuova edizione del progetto.

Una splendida opportunità insomma, specialmente per coloro vorrebbero provare l’esperienza di vivere all’estero e tornare formati personalmente e professionalmente.

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