Social Media Manager: Il lavoro del momento

Una gestione efficace della pagina e dei contenuti condivisi, il coinvolgimento della fanbase e la risoluzione in tempo reale delle eventuali “crisi”, del resto, sono task fondamentali per chi ha intenzione di investire sui social e su una strategia digitale coerente. Per farlo, però, è necessario affidarsi a professionisti: il Social Media Manager.

Chiunque sia convinto che il lavoro del social media manager si limiti a postare contenuti su Facebook, Twitter e simili, e al massimo a rispondere a un paio di commenti, si sbaglia.

Curare i canali social di un’azienda, un ente, un’associazione o qualsiasi altro soggetto pubblico, infatti, significa mettere in gioco non solo conoscenze tecniche, ma anche una serie di soft skill che hanno a che vedere, per esempio, con le dinamiche delle interazioni umane e i rapporti interpersonali.

Che sia responsabile di pagine con centinaia di migliaia di follower o che si occupi di gestire la pagina Facebook del bar di paese, insomma, un social media manager non può prescindere, a sentire gli esperti, da alcune “mansioni” fondamentali: vediamone alcune insieme!

1. SOCIAL MEDIA STRATEGY

Prima di cominciare a condividere post sui vari social, come Facebook o Instagram, chi si occupa di Social Media Management deve stabilire la propria strategia social: si vuole aumentare la propria brand awareness o il traffico verso il proprio sito web? Oppure serve, invece, incrementare le conversioni e gli acquisti se si tratta di un eCommerce, per esempio?
Stabilire degli obiettivi e perseguirli, insomma, è necessario per la gestione efficace dei propri canali Social.

2. VALORE DEL BRAND

Una delle fasi più importanti della creazione e gestione di una pagina social, è quella di rendere il brand graficamente accattivante, così da aumentarne il valore da rappresentare, attraverso l’immagine, il vero valore del brand. Tutti i contenuti visivi, dall’immagine del profilo, ai contenuti pubblicati, insomma, devono rispecchiare il brand al 100%.

3. PIANIFICAZIONE

Un social media manager che si rispetti non vorrà mai lasciare nulla al caso e in preda ad ipotetici imprevisti. Meglio, quindi, pianificare un calendario editoriale, almeno su una base mensile, che tenga conto di festività, occasioni speciali, lancio di prodotti o promozioni, etc. A livello pratico, poi, potrebbe essere più comodo programmare i post in anticipo, evitando così che un qualunque imprevisto, possa compromettere il calendario social.

4. RISPONDERE A COMMENTI E MESSAGGI

Non è solo un luogo comune: i tassi di risposta a commenti, messaggi, menzioni, tag degli utenti da parte delle pagine ufficiali sono quasi sempre bassissimi. Il risultato? Ci si limita a utilizzare pagine Facebook, account Twitter e simili come fossero vecchi canali unidirezionali. Un buon social media manager deve accertarsi, allora, di rispondere in un tempo abbastanza ragionevole, a qualsiasi commento o messaggio ricevuto sulla pagina. Nel caso del messaggio basterà impostare almeno una risposta programmata che avvisi l’utente della ricezione del messaggio. È un sinonimo di attenzione e cura nei confronti dei propri clienti.

5. SOCIAL MEDIA ADVERTISING

Il social media marketing, molto spesso, da solo non basta. Questo perché sui social, la concorrenza è molta e l’attenzione dell’utente è molto bassa. Un buon social media manager, quindi, deve essere in grado di ragionare su un eventuale investimento strategico in ads, che consenta di massimizzare i risultati.

6. MONITORARE I RISULTATI

È molto importante conoscere l’andamento della pagina. Questo perché, grazie a dei report mensili, si è in grado di capire se gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti e cosa, invece, si può fare per ottenerli più velocemente.

7. AGGIORNAMENTO

Quello dei social è un mondo in continua trasformazione: cambiano strumenti, cambiano gli algoritmi e, a volte, non basta copiare dai contenuti virali del periodo per avere una strategia social vincente. L’unica cosa che si può fare è rimanere costantemente aggiornati sulle novità del settore ed imparare cosa potrebbe significare esporsi ad un eventuale fallimento.

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