Personal branding: come “vendere” il proprio profilo professionale!

Che cos’ è il “Personal Branding”?

Eccoci arrivati ad affrontare il tema che negli ultimi anni ha rivoluzionato il vecchio sistema del “Cerco Lavoro”: il personal branding!
Di cosa si tratta? E, soprattutto, è realmente uno strumento così efficace nella ricerca di lavoro?
Come viene definito da Wikipedia, “Il personal branding è un processo attraverso cui un’azienda o una persona definisce i punti di forza (conoscenze, competenze, stile, carattere, abilità, ecc.) che la contraddistinguono in modo univoco, creando un proprio marchio personale, che comunica poi nel modo che reputa più efficace. Il personal branding adotta le tecniche utilizzate dal Marketing per promuovere i prodotti commerciali e le adatta per la promozione dell’identità delle singole persone e delle aziende (piccole e medie imprese o aziende personali). L’obiettivo in entrambe i casi è il brand positioning ovvero, per citare Ries e Trout, posizionare nella mente dell’utente il brand (o il nome del professionista) associato a una precisa peculiarità, a un concetto che, inequivocabilmente, lo distinguerà dai concorrenti.”
Chiaritane la definizione, concentriamoci, dunque, sull’opportunità del personal branding!
Nel 2016, come abbiamo già detto in questo articolo la scorsa settimana, la ricerca di lavoro è cambiata sia da parte dei candidati che da parte delle aziende.
Le aziende, infatti, non si aspettano più il solito CV e la lettera di presentazione, come fino a qualche anno fa, ma cercano di conoscere sempre di più, ancor prima di incontrarlo, il candidato.
Abbiamo paragonato, nello scorso articolo, l’invio della propria candidatura ad una vera e propria “vendita” di se stessi.
Proprio così, vendita!
E ogni vendita che si rispetti ha un venditore e un acquirente. La bella notizia è che il successo di una “Vendita” la fa il “Venditore”. La brutta notizia è che anche l’insuccesso dipende da lui!
Lo so, molti di voi non sono d’accordo con questa affermazione…fermatevi un attimo.
Pensate all’ultimo smartphone che avete acquistato…perchè lo avete comprato? Perché ne avevate bisogno, immagino.
Ma avevate proprio bisogno di quello che avete scelto o lo avete scelto perché desideravate avere uno smartphone bello/nuovo/funzionale/innovativo/alla moda/ etc.. ? Credo la seconda, giusto?
Bene! La stessa cosa vale oggi per un’azienda che vuole “acquistare” una risorsa da inserire nel proprio organico…è ovvio che inizialmente possa essere spinta da un “bisogno reale” (e non è sempre così) ma quando andrà a valutare, secondo voi, quale candidato sceglierà? Sicuramente quello più interessante/adatto all’azienda/performante/competente/etc..
Ecco, imparare a fare personal branding serve esattamente a questo. A fare in modo di essere scelti.
Quindi, volete imparare a farlo anche voi o volete continuare a inviare il solito CV?
La prossima settimana vi spiego come farlo!
Se intanto avete domande, riflessioni o quanto altro possa essere utile a voi e ad altri potete scriverlo, come sempre, nei commenti.
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