Indennità di disoccupazione 2018: come calcolarla.

Naspi: l’indennità di disoccupazione, come fare richiesta nel 2018?

Hai necessità di richiedere la Naspi e non sai come presentare la domanda di indennità di disoccupazione?
Ecco un piccolo vademecum che ti sarà utile: requisiti, importo e documenti necessari da presentare all’INPS.

 

Prima di tutto cos’è la Naspi?

​La nuova assicurazione sociale per l’impiego, un ammortizzatore sociale voluto dal Jobs Act che dal 1° maggio 2015 ha sostituito i sussidi finora stanziati per i lavoratori dipendenti disoccupati, ovvero Aspi e Mini-Aspi.


Chi può fare richiesta di Naspi?

Hanno diritto a percepire l’indennità di disoccupazione, erogata previa presentazione della domanda di Naspi 2018, i lavoratori titolari di rapporto di lavoro subordinato che hanno perso il lavoro involontariamente compresi:

  • apprendisti;
  • soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato con le medesime cooperative;
  • personale artistico con rapporto di lavoro subordinato;
  • dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni.

Potranno beneficiare della Naspi e presentare domanda di disoccupazione 2018 anche i lavoratori che hanno presentato le dimissioni per giusta causa e coloro che hanno risolto consensualmente il rapporto di lavoro nell’ambito della procedura di cui all’articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, come modificato dall’articolo 1, comma 40 ,della legge n. 92 del 2012.

Chi è escluso dalla Naspi?

Sono esclusi dalla Naspi i dipendenti della pubblica amministrazione con contratto a tempo indeterminato e i lavoratori agricoli.

Quali sono i requisiti necessari per accedere alla Naspi?

Per poter presentare domanda di disoccupazione bisogna essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • stato di disoccupazione involontario ai sensi dell’articolo 1 , comma 2, lettera c), del decreto legislativo 21 aprile 2000, n .181, e successive modificazioni; non essere in possesso di occupazione, anche saltuaria, stagionale o occasionale. Dichiarare l’immediata disponibilità al lavoro al CPI. Partecipare alle iniziative pubbliche di ricerca attiva di lavoro proposte dal Centro per l’Impiego.
  • il requisito contributivo ovvero il lavoratore deve poter far valere, nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, almeno tredici settimane di contribuzione;
  • il requisito lavorativo, nel senso che il lavoratore deve poter far valere trenta giornate di lavoro effettivo, a prescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.

Quali documenti bisogna presentare?

La documentazione richiesta consiste:

  • carta d’identità o documento di riconoscimento valido;
  • copia del contratto di lavoro;
  • per i disoccupati stranieri verrà richiesto anche il permesso di soggiorno e un indirizzo abitativo.

Importo della Naspi

L’importo del sussidio erogato dallo Stato viene stabilito in base alla retribuzione percepita e alle settimane lavorate negli ultimi 4 anni.

Come si calcola?

Per calcolare l’importo preciso sarà sufficiente sommare le retribuzioni imponibili percepite negli ultimi 4 anni e dividerle per il numero di settimane di contribuzione versata. Fatto ciò, bisognerà moltiplicare l’importo ottenuto per il coefficiente 4,33.

Se il risultato ottenuto è:

  • uguale o inferiore all’importo di 1208,15 euro, allora il disoccupato ha diritto a percepire un assegno pari al 75% della suddetta retribuzione.
  • Superiore ai 1208,15 euro, bisogna aggiungere al 75% un ulteriore 25% del differenziale tra la retribuzione mensile ed il suddetto importo. In ogni caso, l’importo massimo per il 2018 non può superare i 1.314,30 euro al mese.

Es.

Imponibile previdenziale = 25.000 €

Numero settimane lavorate negli ultimi 4 anni: 78 settimane

Imponibile previdenziale diviso il numero di settimane: 25.000:78 moltiplicato per 4.33 = 320,51 x 4.33 = 1.387,82.

Nel nostro caso l’importo supera i 1208.15 euro.

1.208.15 * 75% = 906.11

1.387.82 – 1208.15 = 179.67 * 25% = 44.91

L’importo della Naspi spettante sarà pari a 951.02 euro ( 906.11+44.91)

Dal 1° giorno del quarto mese in poi, l’importo si ridurrà del 3% ogni mese.

Per coloro che vogliono provare a dare il via a un’attività autonoma, l’alternativa è invece quella di ricevere in un’unica soluzione le indennità spettanti. ( vedi anche l’articolo Anticipazione Naspi 2018 

Durata della Naspi:

La durata varia in base alla storia contributiva di ogni soggetto: è corrisposta per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni  e indipendentemente dall’età del lavoratore, viene erogata al massimo per 24 mesi, ovvero 2 anni.

Come presentare la domanda di Naspi

La presentazione della della domanda di Naspi può avvenire entro 68 giorni dalla conclusione del rapporto di lavoro nelle seguenti modalità:

  • dal sito www.inps.it, direttamente dal cittadino in possesso del PIN dispositivo INPS;
  • tramite patronato, che per legge offre assistenza gratuita;
  • tramite Contact Center Multicanale INPS INAIL, chiamando da rete fissa il numero gratuito 803164 oppure il numero 06164164 da telefono cellulare, con tariffazione stabilita dal proprio gestore.

L’erogazione degli importi ha un termine diverso a seconda del giorno in cui viene presentata per via telematica la domanda Naspi:

  • Se la domanda Naspi 2018 è presentata entro 8 giorni dal licenziamento: il pagamento da parte dell’Inps inizia a decorrere dall’ottavo giorno successivo alla data di cessazione del rapporto di lavoro.
  • Se la domanda è presentato dopo 8 giorni dal licenziamento: il diritto decorre dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda;
  • In caso di malattia, maternità o infortunio: la decorrenza parte dall’ottavo giorno successivo al termine dell’evento, sempre se se la domanda è presentata entro l’ottavo giorno.
  • In caso di licenziamento per giusta causa la Naspi parte con un ritardo di 30 giorni rispetto alla normalità.

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