Jovanotti: lavorare gratis? Sì, se serve per fare esperienza!

Lorenzo Cherubini, da tutti meglio conosciuto come Jovanotti, intervenuto all’università di Firenze per una chiacchierata con gli studenti al Polo delle Scienze Sociali, rispondendo alla domanda di una studentessa sugli impieghi nella cultura ha raccontato di aver partecipato a “diversi festival in America con la mia musica e vedevo tantissimi ragazzi che lavoravano”.

“Ad un certo punto ho chiesto: scusate, ma questi chi li paga? Mi hanno risposto: sono volontari, lavorano gratis, ma si portano a casa un’esperienza. Così mi sono ricordato che quanto ero ragazzo anche io lavoravo gratis alle sagre e mi divertivo come un pazzo. Imparavo ad essere gentile con le persone, se mi avessero detto non lo fare, vai in colonia, sarebbe stato peggio. Ma per me quel volontariato lì era una festa anche se lavoravo alla sagra della ranocchia…Mi dava qualcosa“.

Le critiche dai Social

Tante sono le critiche scoppiate sui social tant’è che lo stesso Jovanotti torna sull’argomento: “Non ho detto e non penso sia giusto “lavorare gratis”. Ho solo raccontato la mia esperienza e di quanto sia stato divertente per me potermi confrontare da ragazzino con il mondo del lavoro. Facevo il cameriere alle sagre della bistecca e della ranocchia e mi divertivo come un matto. E probabilmente a me quell’esperienza è servita.”

Conclude comunque dicendo:“Vi dico che potete fare quello che volete rompendo gli schemi che vi hanno costruito intorno – ha detto all’ateneo fiorentino – lo spirito con cui affrontate le cose è quello che farà cambiare le cose”. Per aggiungere che “nessuna opportunità vi verrà a cercare, bisogna andarle a prendere. E questo è diverso rispetto ai vostri genitori, mio padre ha lavorato per tanti anni in Vaticano, 50 anni nello stesso posto. Oggi è difficile che questo succeda. Il mondo è cambiato non c’è niente da fare”.

Voi cosa ne pensate? Scrivetelo nei commenti! 🙂

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