Crowdfunding: come funziona?

Hai mai sentito parlare di crowdfunding? Nel caso non fossi ancora aggiornato scopriamo insieme cos’è.

Chi non ha mai avuto un’idea, un’intuizione un progetto da voler realizzare?

Ai più piccoli viene insegnato, a volte, che i soldini della paghetta, se risparmiati con cura, possono essere utili per acquistare quel gioco o per fare quella gita tanto desiderata.

Quando si è più grandi la paghetta arriva da lavori saltuari, svolti per mettere da parte i fondi necessari, oppure da vero un e proprio stipendio ottenuto grazie al lavoro svolto in attesa di mollare tutto per realizzare il proprio sogno.

Tranne quando si è bambini negli altri casi spesso tutto rimane in stand by; i finanziamenti non sono mai sufficienti , in molti casi ci si scoraggia e si abbandona tutto in un cassetto.

E’ qui che arriva il crowdfunding.

Sono anni che se ne sente parlare, non so se ricordi il film di Edoardo Leo, illuminate e anche molto divertente, che tratta proprio questo argomento.

 

COS’È IL CROWDFUNDING

Il crowdfunding – dall’inglese  crowd, folla e funding, finanziamento – è un sistema di finanziamento collaborativo dove un gruppo di persone utilizza il proprio denaro per sostenere progetti  di altre persone o organizzazioni.

Tutto questo tramite siti web che mettono in contatto i fundraiser con i potenziali finanziatori.

Esistono diverse tipologie di Crowdfunding:

  • Reward based: raccolta fondi che, in cambio di donazioni in denaro, prevede una ricompensa, come il prodotto per il quale si sta effettuando il finanziamento, o un riconoscimento, come il ringraziamento pubblico sul sito della nuova impresa.
  • Donation based: modello utilizzato soprattutto dalle organizzazioni no profit per finanziare iniziative senza scopo di lucro.
  • Lending based: microprestiti a persone o imprese.
  • Equity based: modello regolamentato dalla Consob: in cambio del finanziamento versato è prevista la partecipazione del finanziatore al capitale sociale dell’impresa, diventandone così socio a tutti gli effetti.
  • Ibride: basate su più modalità di finanziamento

Le piattaforme presenti nel web sono davvero tante e non è per nulla facile districarsi tra di essere per trovare quella che fa al caso nostro.

Non sempre la qualità e la validità del progetto sono sufficienti ad ottenere i risultati sperati se non c’è affinità tra gli obiettivi del progetto e i potenziali finanziatori.

Sul successo o sull’insuccesso di un progetto potrebbero incidere il modello e le regole scelte per la raccolta e l’accredito delle donazioni.

Solo in italia le piattaforme operative nel crowdfunding sono 67 ognuno dedicata ad un settore specifico, dal  profit al digitale, dalla tutela dell’ambiente al mondo del sociale, dal food al design, dall’editoria allo sport, arte e cultura o dalla ricerca scientifica all’innovazione.

Ho quindi cercato per te quali, tra le più conosciute, sono le migliori a cui affidarsi, cercando di fare distinzioni per tipologie di crowdfunding:

  • Kickstarter:  la piattaforma di crowdfunding più famosa nel Mondo. Fondata a Manhattan nel 2009, nel giro di pochi anni, è riuscita a sconfinare oltreoceano ed approdare in Europa. In Italia è arrivata nel 2015. Attualmente è utilizzabile in 21 Paesi. Kickstarter applica un modello misto: donation based e reward based Al termine della campagna è possibile raccogliere i fondi sono al raggiungimento del budget predefinito. Kickstarter trattiene una commissione del 5% sulla somma raccolta solo in caso di gol.

 

  • Eppela è una piattaforma italiana. Nata nel 2011 già nel 2017 aveva raccolto quasi 6 milioni e mezzo di euro. Applica il modello reward based, che prevede una ricompensa per il donatore che ha effettuato la donazione, e stabilisce dei limiti di tempo entro i quali raccogliere i fondi, variabili da un minimo di 15 giorni ad un massimo di 40 giorni. Eppela trattiene una commissione del 5% sulla somma raccolta solo in caso di gol. Tra le piattaforme aperte all’equity based, Eppela offre l’opportunità del cofinanziamento dei progetti da parte di aziende, fondazioni e istituzioni, fino ad un massimo del 50% del loro budget.

 

  • Ulule: la prima piattaforma europea di crowdfunding in 6 anni di vita, con oltre 21 mila progetti finanziati e più di 2 milioni di utenti iscritti. Permette a progetti creativi ed innovativi – molti focalizzati su musica, fumetti, film, avventure imprenditoriali o di solidarietà – di testare idee, ingrandire e rinforzare la propria community. Ulule ha portato al gol quasi il 70% di campagne. Il modello di crowdfunding proposto su Ulule è il reward based, con formula tutto o niente. Le commissioni destinate alla piattaforma variano a seconda dell’importo raccolto, della forma di pagamento e dell’imposte vigenti in cui opera il titolare del progetto

 

  • Indiegogo: Fondata nel 2008 in California, Indiegogo è una delle più consolidate piattaforme di crowdfunding, seconda solo a Kickstarter. Predilige il modello misto: donation based e reward based e si è aperta anche all’equity based, grazie ad un programma di investimenti con MicroVentures. Si può scegliere la formula raccogli tutto nel caso in cui fallisce l’obiettivo tutto o niente. Dal 2016 su Indiegogo è possibile acquistare i prodotti finanziati con le donazioni degli utenti. La sezione Marketplace, infatti, aiuta le startup e i piccoli imprenditori anche nella fase di commercializzazione del prodotto, sfruttando la visibilità della piattaforma.

 

  • Mamacrowd:  è una piattaforma pura di equity crowdfunding, che permette al donatore di diventare azionista del progetto finanziato. Per questo motivo non tutti possono candidare il proprio progetto, ma il team di Mamacrowd, attraverso criteri quantitativi e qualitativi valuta la candidatura e l’esistenza di alcuni prerequisiti previsti, come ad esempio l’iscrizione alla sezione speciale del Registro delle imprese. Mamacrowd è una realtà giovanissima fondata da SiamoSoci nel 2016 ed autorizzata da Consob, e predilige ed agevola gli investimenti in progetti innovativi italiani lanciati da startup e piccole e medie imprese.

 

  • Produzioni dal basso: È probabilmente tra le piattaforme di crowdfunding più conosciute, la prima in Italia. Fondata nel 2005, predilige il modello misto: donation based e reward based. Propone 4 regole per la raccolta fondi: raccogli tutto(ricompensa per il donatore, scadenza massima di un anno, commissione del 5% su ogni transazione), donazione semplice (scadenza massima di un anno, commissione del 3% su ogni transazione, fondi subito disponibili), donazione ricorrente (nessuna scadenza, solo PayPal, rinnovo automatico mensile della donazione), tutto o niente (scadenza massima di 120 giorni, commissione del 5% su ogni transazione).

 

  • Buonacausa è una piattaforma di crowdfunding generalista rivolta ad aziende, associazioni, attivisti che possono richiedere donazioni per i loro progetti inseriti in numerosi ambiti: dallo sport alla salute, dall’agricoltura ai beni culturali, dai diritti civili ai diritti umani, dall’ambiente alla cooperazione internazionale, dalla ricerca scientifica allo sviluppo economico. La piattaforma è totalmente gratuita, non prevede commissioni e, a differenza delle altre, privilegia il do it yourself, ovvero chiunque può gestire in autonomia la propria campagna impostando comunicazione e strategia di diffusione preferite.

Questo è solo un assaggio di tutte le possibili piattaforme consultabili sul web.

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