Creare un impresa: Mettersi in proprio partendo da zero.


La crisi continua a far diminuire i posti di lavoro e  mettersi in proprio  sta diventando il desiderio di molti italiani soprattutto giovani che non trovando sbocchi lavorativi e contratti stabili, scelgono la libera professone.

Secondo l’Eurostat l’Italia è il paese con più titolari di impresa sotto i 40 anni, il doppio rispetto alla media europea.
Creare un impresa partendo da zero puo’ essere meno complicato di quanto si pensi, ma non basta avere un idea innovativa, occorre molto spirito di sacrificio per realizzarla e tanta forza di volontà.

I passi fondamentali per aprire un impresa sono 5:

1)  Studiare il mercato

Se avete una idea imprenditoriale dovete analizzare il mercato di riferimento.
Se volete lanciare una linea di prodotti senza glutine dovete studiare il mercato alimentare. Dovete sapere quanti sono i consumatori di questo tipo di prodotti  in italia, in Europa, nel Mondo. Quanto spendono in media per mangiare; qual è il trend di crescita e cosi’ via.

Bisogna anche conoscere, la concorrenza, chi sono i leader in questo momento sul mercato? Quali innovazioni voglio apportare in questo settore?

2) Definire l’impresa

Definire la tipologia di business, ossia come trasformare l’idea in un’ impresa, quindi, quali attività tenere in casa e quali eventualmente affidare all’esterno, qual è la dimensione dei costi e a chi rivolgersi per reperire i fondi.
Parlando dei cibi senza glutine, ad esempio, se il reparto dei prodotti freschi è il cuore dell’azienda, il reparto dovrà essere interno e non affidato a terzi.
Un altro elemento a cui fare attenzione sono i flussi di cassa  l’ideale è incassare a 30 gi0rni e pagare a 90. Solo cosi’ si puo’ avere la sicurezza di avere la liquidità necessaria per lavorare.

3) Scegliere la società

Scegliere la forma giuridica è fondamentale, si definiscono le responsabilità dei soci, la ripartizione dei risultati, le regole di gestione, i finanziamenti possibili etc.
In Italia un’impresa  può essere individuale/familiare (gestita da una sola persona); coniugale (gestita dai coniugi in comunione dei beni); collettiva non societaria (consorzi, associazioni e fondazioni); società (in mano a due o più soci che la gestiscono e si dividono gli utili).

Man Mano che si passa dall’impresa individuale alla spa l’autonomia si riduce.

La srl (società a responsabilità limitata) è la forma più flessibile e diffusa tra le società di capitali in Italia è adatta anche alle imprese di piccole dimensioni e richiede un capitale sociale minimo di 10.000€ suddiviso in quote che attribuiscono al socio un potere proporzionale alla quota posseduta.

4) Reclutare la squadra

Le risorse umane vanno scelte con cura, valutando le competenze, il carattere e i rapporti sociali.
Gli amici possono essere una scelta ma non sempre: quindi prima di prendere decisioni avventate chiedete consiglio a esperti del settore.

5) Promuoversi

Dopo aver creato una attività, occorre pubblicizzarla non solo attraverso i media tradizionali(volantini, brochure, spot in radio o tv, inserzioni pubblicitarie) ma anche su i social network, blog, Youtube. Cercando di trasformare la presentazione della vostra impresa in un evento: un aperitivo, un concerto, una festa.. Regalare un momento di svago può fare breccia nel cuore del pubblico e scatenare il passaparola, spesso più efficace delle campagne pubblicitarie.

 

 

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