Ambiente di lavoro: come renderlo produttivo

Lavorare in un ambiente di lavoro sano, dove l’armonia la fa da padrone, è quanto di meglio si possa desiderare per aumentare la produttività.

Mi sono sempre detta che, semmai avessi avuto dei dipendenti, il mio ufficio sarebbe stato un luogo dove aprirsi al confronto, dove ogni idea sarebbe stata ben accetta, e dove le gratificazioni non sarebbero mai mancate.

Certo questo non significa che ognuno fa ciò che vuole o che a volte non ci siano delle situazioni che richiedono chiarimenti, ma il mio obiettivo è sempre quello di essere chiari e trasparenti, perchè gli errori servono a crescere e soprattutto, quello che mi hanno sempre insegnato, solo chi lavora sbaglia.

Già dalle selezioni, che siano per me o per qualche cliente, cerco di capire chi ho davanti. Il datore di lavoro deve impegnarsi per rendere il luogo di lavoro un posto piacevole ma le persone che ne fanno parte devono essere predisposte, simpatiche e positive per contribuire a mantenere i livelli di umore sempre alti.

Tempo fa, stavo tenendo un corso di formazione in una grande azienda, mi recavo da loro quasi ogni giorno e così facendo ho avuto modo di osservare il modo in cui lavoravano. In particolare c’era un team leader che colpì la mia attenzione.

Aveva instaurato con la propria squadra un rapporto basato sulla fiducia. Ognuno sapeva quello che doveva fare e lui gli lasciava ampio margine, gestivano autonomamente le loro pause e i propri turni.  Chi aveva dubbi o qualche idea, senza remore si recava da lui per chiedere, per confrontarsi e a sua volta, anche il responsabile chiedeva suggerimenti.

Era il team che produceva più di tutti, facevano molte ore di straordinario pur di raggiungere gli obiettivi ma non li ho mai sentiti lamentarsi, piuttosto ogni tanto si sentiva una risata riecheggiare nella stanza o penne e matite volare per richiamare l’attenzione, ma tutto in perfetta armonia e accompagnato da un sorriso.

Non ho mai visto finire una giornata lavorativa senza un “ottimo lavoro ragazzi” o senza un “grazie” per aver contribuito a raggiungere l’obiettivo del giorno.

La cosa non fece altro che rafforzare la mia idea e decisi così che, durante i corsi di formazione alle aziende, avrei condiviso questa mia visione e così feci.

CHE DATORE DI LAVORO SEI?

Sei uno di quelli che ha capito l’importanza di creare un ambiente piacevole, rilassato, dove si lavora tanto e duro ma sempre con piacere?

O sei uno di quelli che quando entrano nella stanza cala il silenzio e generano terrone quando convocano un dipendente?

Sei fai parte della seconda categoria, ho per te pronto un elenco di consigli e suggerimenti adatti a datori di lavoro o a coloro che gestiscono una team o un reparto che,  pur non sapendo come fare, vogliono aumentare il livello di produttività e rendere il proprio ambiente di lavoro più armonico, poche e semplici mosse che potrebbero fare la differenza:

  1. Creare un ambiente armonico e produttivo:  un clima disteso e sereno aiuta a ridurre lo stress, aiuta a lavorare meglio ed a produrre di più. Una battuta scherzosa o un sorriso possono avere effetti molto potenti nella riduzione dell’ansia poichè è scientificamente dimostrato che apportano benessere fisico.Sono fermamente convinta che dove c’è un clima favorevole le persone lavorano in maniera propositiva, sono più stimolati e meno annoiati, per cui più produttivi.
  2. Gratificare e incentivare: ognuno viene pagato per svolgere il proprio lavoro è vero,  ma sentirsi gratificati per essersi impegnati o per averlo svolto al meglio aumenta la motivazione. Sembra banale ma un complimento per un lavoro svolto bene può essere più gratificante di un incentivo economico.
  3. Partecipazione attiva: sentirsi parte della squadra, un elemento fondamentale , sapere che il proprio contributo fa la differenza porta al successo. Responsabilizzare la persona affinchè non si senta solo un numero fa si che ognuno faccia la propria parte senza risparmiarsi.
  4. Libertà di espressione: sul luogo di lavoro ci sono regole da rispettare, ma una volta disposte le linee guida cosa importante è lasciare ai propri dipendenti la libertà di agire. Questa libertà di lasciar fare favorisce la creatività delle persone e le rende orgogliose del proprio operato.
  5. Fiducia: Un collega mi diceva sempre, quando qualcuno dei miei sbaglia, davanti agli altri lo difendo a spada tratta, perchè siamo una squadra, poi quando siamo soli ce la vediamo io e lui.

Sapere che ci si può permettere di sbagliare allenta le tensioni e rende più concentrati. Non è necessario un rimprovero davanti ad altri, un confronto diretto rafforza il rapporto di fiducia e il desiderio di non deludere.

Queste sono linee guida, punti base che suggerisco quando tratto l’argomento. Possono sembrare cose banali, magari tu già metti in atto questi piccoli accorgimenti ma se non fosse così, seppur non è facile, ti invito a mettere in pratica quanto detto e verificare se porterà risultati.

Sono curiosa di sapere il tuo punto di vista, cosa ne pensi? Scrivilo nei commenti su Facebook✍

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